martedì 8 dicembre 2009

PostHeaderIcon Tyrsek, la bussola del cielo IX

Si aprono nuovi quesiti, nel mondo del Tyrsek: segreti insvelati, nuovi avvenimenti che sconvolgono la mancata quiete dei protagonisti, e tanta voglia di sbrogliare gli intrighi che si intravedono sullo sfondo.
Lo so, non riesco ad accontentarvi abbastanza. Proseguo con brani minimalisti che sanno porre solo nuove domande, e quello che si intende non basta mai.
Lo so, volete sapere che cosa è successo prima, invece di limitarvi ad assistere a questi piccoli avvenimenti che si susseguono a ritmo sconnesso. Ma, lo ammetto, non lo so bene neanch'io.


Le immagini scorrevano veloci, proiettate sulla parete. Una figura scura che si aggirava rapida fra gli intricati corridoi dell’edificio; completamente abbigliata di nero, si accostava alle camere, ascoltava le conversazioni, disseminava microspie agli angoli delle porte. Il demone sentiva perfettamente quell’alone di marcio che si portava dietro; benché da un semplice video non poteva dedurre altro, seppe con certezza che l’individuo che stavano cercando era ancora all’interno della struttura. Uomini, tutti uguali, avviluppati nelle loro coltri cupe che cercavano costantemente di sopraffare l’altro. Sovrastare, schiacciare, eliminare. Giochi di potere in quel pianeta ormai devastato dai suoi abitanti incauti e che si vantavano di essere rimasti incolumi ai disastri dell’universo, quando forse per primi avevano intrapreso la lunga e ardua via del degrado.
“Riesci a percepirlo?” l’uomo che le stava mostrando le pellicole aveva posto una domanda. Sciocco a dubitare di lei.
“Certo. Procedo?” voleva altro sangue. Maledetto! L’uomo di prima non l’aveva ascoltata. Il suo ventre muscoloso vibrava, sentiva le vene pulsare di quella passione effimera in attesa del cibo. Abituata a dare ordini, ora doveva sottostare a quel trio strambo che l’aveva catturata per un puro scherzo del destino.
“Vai pure.” Disse l’altro scrollando le spalle con noncuranza.
Quindi si concentrò, decisa a trovare il prima possibile la sua nuova preda. Risentì lo strano olezzo di prima, quel sapore amaro di tradimento che permeava il corpo della vittima. Ora nella sua mente di demone risuonava anche il forte battito del cuore, le ritmiche pulsazioni. Non avrebbe più avuto di che battere, povero cuore, perché ormai il sangue stava pian piano abbandonando la spia. Il liquido dolciastro prese a scendere nella gola della Sam-rjah, ancora caldo, inspiegabilmente buono.
In un’altra stanza, il Veggente osservava su un monitor la figura accasciarsi alla parete, respirare a scatti, per poi morire.

“No!” gli scappò un grido. La spia in questo momento si trovava dietro la porta della camera di Kendra. Lei era all’interno, e se fosse uscita si sarebbe trovata il suo corpo esanime ai piedi, con la pelle rinsecchita che aderiva alle ossa, la bocca aperta in un muto grido, gli occhi vitrei. Uno scheletro che si portava ancora dietro abiti, pelle, capelli e il dolore della morte. No, Kendra non sapeva nulla di tutto questo. Non sapeva della spia, e non poteva per nulla al mondo venirne a conoscenza adesso che si erano liberati di essa. Così il Veggente abbandonò la camera di sorveglianza e si allontanò correndo.
Arrivato davanti al corpo, si apprestò a prenderlo in spalla, quando sentì il chiavistello della porta girare. I secondi passavano a una lentezza unica, mentre il pomello seguitava a ruotare lentamente. Non c’era più tempo. Doveva bloccarla dentro, almeno finché Elynar non avesse tolto il morto.
Si maledisse. Perché proprio ora doveva andare tutto storto?
Finì di aprire la porta ed entrò nella stanza, chiudendola immediatamente dietro di sé e spingendoci Kendra contro. Ora la donna dava le spalle alla porta, e il Veggente la bloccava tenendola per le braccia, il suo viso a pochi centimetri dal suo. Pregò che non avesse visto niente, aveva tentato di fare tutto con la velocità di un fulmine.
La camera era stranamente buia, solo un filo di luce proveniente dalla piccola finestra schiariva i contorni delle cose. Riusciva a distinguere i riccioli che cadevano morbidi sul volto della Sacerdotessa, i suoi occhi che riflettevano pagliuzze dorate nonostante lui le facesse ombra. Vedeva le sue labbra rosse aprirsi in un sospiro di stupore, e formulare parole inespresse. Sentiva il suo petto, schiacciato contro il suo, alzarsi ed abbassarsi in respiri lievi.
Doveva trovare una soluzione per giustificare la sua presenza lì, ma nulla gli veniva in mente. La sua calma glaciale adesso vacillava, di fronte a una donna, per di più. Se fosse stato in guerra, o in pericolo di morte, avrebbe di certo affrontato tutto, senza esitazioni. Ma adesso…
“Che cosa vuoi?” Kendra era riuscita a vincere la sorpresa, e ora la sua voce tagliente andava ad occupare il silenzio di quei pochi attimi. Non so che cosa voglio, non lo so! Avrebbe voluto risponderle l’uomo.
Ma non ebbe tempo per rimuginarci su, perché un forte scossone distrasse entrambi. Alcuni calcinacci caddero dal soffitto basso, e il lampadario spento oscillava stridendo. Kendra corse prontamente alla finestra, e affacciandosi da quel piccolo pertugio scorse dei caccia sorvolare la città, sfiorando i grattacieli e abbassandosi per gettare quelle che avevano tutto l’aspetto di essere bombe. Il sole riluceva sui vetri oscurati degli aerei, mentre essi si muovevano in cerchi concentrici sopra l’esteso agglomerato urbano, quasi mirando con precisione a luoghi scelti, avvoltoi beffardi, platea del delitto.
“Vieni via di lì!” esclamò il Veggente tirandola a sé. Si accovacciò in un angolo, la donna stretta fra le braccia, cercando solo di proteggerla ogni qual volta pezzi di soffitto cadevano loro addosso. Il sibilare dei motori dei caccia rimbombava lugubre, e le esplosioni si susseguivano a ritmo serrato. Dalla strada si sentivano alcuni allarmi urlare il loro ripetitivo segnale.
Nella stanza si era formato un cumulo di polvere grigiastra che si cullava placido nell’aria, scuotendosi all’impatto di nuovi attacchi e prendendo direzioni impossibili. Tutto sommato, la struttura reggeva bene, ma forse era solo perché l’obiettivo degli aerei bombardieri era ben diverso. Infatti abbandonarono velocemente la zona, una toccata e fuga eclatante, poiché l’atmosfera ritornò calma in un baleno.
Il corpo di Kendra che si muoveva sotto di lui lo riscosse, e il Veggente tornò in piedi, scrollandosi i detriti di dosso. Pareva stessero entrambi bene, anche se dopo qualche secondo si accorse di un forte dolore al labbro, e il sapore del sangue mischiatosi alla saliva. Un piccolo taglio solcava le sue labbra, all’angolo della bocca, formando una piega tetra sul suo volto scuro.
“Ma che cosa vi prende a tutti oggi?” Kendra, stizzita, lo scostò malamente e si diresse alla porta. Uscì dalla stanza a passo deciso, senza voltarsi a guardare il caos che vi regnava.
Il Veggente si passò un mano sul taglio e sorrise, compiaciuto. Elynar aveva tolto il cadavere.


Ah, e trovatemi un titolo per la storia! Che ne dite di "Anime Nere"? Nell'incertezza... ^^

5 commenti:

Crystal ha detto...

Il taglio alle labbra lo dovevi mettere per forza, eh?
Anime Nere... Tyrsek, la bussola del cielo è + bello e misterioso, se metti Anime Nere s'intende subito che è dark
Però devi far tornare il tyrsek o sarebbe inutile il titolo ;)
ps: ahiahi, se non ci fossi io a darti la giusta ispirazione... vero? xD

vinci ha detto...

ti devo dire la verità del primo pezzo non ci ho capito niente, mi è sembrato un po' confuso, forse saro io, penso che lo rileggerò con + calma.
Ho notato un cambiamento radicale, cosa che forse non dovrebbe mostrarsi subito, ma col tempo e l'evoluzione. Il fatto che nel primo episodio è un puro fantasy mentre usciti da keren'hir diventa pura fantascienza. Forse dovresti approfondire di + questi aspetti.

Frankie P. ha detto...

cry: sì, il taglio alle labbra ci andava per forza ^^ mi piaceva la scena del Veggente che si toglieva il sangue con la manica, e nel frattempo sorrideva. Non volevo toglierla, o mi sarebbe dispiaciuto troppo :)
Eh, ma il Tyrsek purtroppo non lo vedo di grande utilità per il prosequio della storia, e se lasciassi questo titolo richiamerebbe troppo la Bussola d'Oro di Pullman. Questo però non vuol dire che non potete proporre altre alternative al titolo, anzi...
vinci: tieni conto che è pur sempre una stesura approssimata, la correzione definitiva la darò più in là nel tempo quando finalmente avrò una trama ben delineata.
Il cambiamento fantasy/fantascienza credo di averlo reso abbastanza graduale... Nei primi era fantasy, poi dopo ho inserito elementi fantascientifici che però non hanno limitato la zona 'fantasy', ma creato a mio parere un equilibrio. Bisogna tener conto del fatto che siamo in una Terra post-futuristica, dove è stata riscoperta dopo millenni la magia, e si è creato un connubio -seppur alquanto forzato- fra essa e la scienza. Kendra è una Sacerdotessa, e le sue magie sono utili per recuperare la rosa di sangue e liberare il demone, Elynar è un Luminare la cui scienza serve per limitare il potere e controllare il loro quartier generale. Il Veggente, ancora una figura un po' ambigua, per adesso funge da capo mediatico fra le due forze.
Quando ho scritto il primo episodio, avevo già in mente la presenza di elementi fantascientifici, benchè a prima vista possa sembrare un fantasy qualunque.
Forse tu dalla storia ti aspettavi proprio questo (non ricordo bene chi era fra te e cry a cui non piaceva questo genere), e mi dispiace deluderti, ma più proseguiamo più dovrò marcare in un modo o nell'altro il lato fantascientifico per motivi di trama.

Crystal ha detto...

Era a me che non piaceva il fantascientifico, ma avevo già detto che il tuo fa un'eccezione, e non perchè sei mia amica ma xkè qst mi piace ;)

vinci ha detto...

Fprse non ci siamo capiti, - a me piace molto il fantascientifico -
Non è che tu non abbia reso graduale questo cambiamento, "secondo me" lo staifacendo sembrare troppo fantascientifico, lasciando a le spalle la magia, e le atmosfere fantasy del primo episodio. Forse lo dovresti equilibrare un po' di più, e solo un consiglio ok ;) poi fai quello che vuoi.
Aspetto molti lati che devono essere approfonditi e altri che devono essere capiti ;) :P
bye,
vinci

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